ProgettoPNRR

L’Orto che verrà

L’Università di Pavia riceverà due milioni di euro di finanziamento dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per ristrutturare, recuperare, arricchire e valorizzare il giardino, le serre e le collezioni.
Allo stato attuale l’Orto botanico risente infatti della senescenza di varie strutture, meritevoli di rinnovamento sia per ridare voce alla sua identità storico-culturale, sia per promuovere una sua gestione più sostenibile da un punto di vista economico ed ecologico. L’ultimo riassetto generale risale al 1950 e la costruzione delle serre è avvenuta più di 40 anni fa. Gli impianti sono obsoleti ed è necessario il loro adeguamento per garantire sicurezza di esercizio, efficienza energetica e buona conservazione delle collezioni. Le storiche Serre Scopoliane richiedono il ripristino della copertura per infiltrazioni che degradano le murature e un riassetto per ottenere spazi coperti per l’accoglienza del pubblico ora mancanti. L’impianto di distribuzione dell’acqua è inefficiente e ostacola l’uso sostenibile della risorsa idrica. La gestione delle annaffiature è critica per tutte le collezioni, fra cui il Roseto, assai sensibile allo stress idrico estivo. Questi solo alcuni delle urgenti criticità che grazie al finanziamento europeo saranno risolte.

Ma un aspetto che con il PNRR si è pensato di valorizzare è anche quello legato alla fruizione del pubblico generico, anzi dei pubblici più diversificati poiché l’Orto Botanico offre, in piena città, uno spazio aperto, green e informale per chi voglia recuperare il rapporto con la natura. Da qui il progetto di utilizzare parte del finanziamento anche per ampliare in sicurezza l’offerta di visite diurne e notturne, didattiche e divulgative, ripristinare l’accessibilità anche alle persone con disabilità, ampliare i supporti divulgativi tradizionali e informatici.

Nell’intento di riavvicinare i cittadini alla fruizione del verde urbano, l’Orto Botanico lancia anche una campagna per raccogliere idee e suggerimenti che implementino la partecipazione pubblica a livello progettuale tramite il modulo disponibile fino al 31 dicembre 2022 all’indirizzo https://forms.gle/c6BBoPSZB8HLVsoVA